Patologie
Tumore del pene
Sintomi
Il tumore del pene è una forma rara ma aggressiva di neoplasia che colpisce il tessuto epiteliale del pene, prevalentemente a livello del glande, del prepuzio o del corpo del pene. I sintomi principali includono:
- Lesioni, noduli o ulcerazioni persistenti sul pene, che non guariscono
- Macchie rosse, bianche o verrucose, spesso indolori nelle fasi iniziali
- Sanguinamento o secrezioni anomale
- Dolore durante i rapporti sessuali o la minzione
- Ingrandimento dei linfonodi inguinali (in fase avanzata)
La diagnosi precoce è fondamentale, poiché i sintomi iniziali possono essere scambiati per infezioni o irritazioni banali.
Le cause
Le principali cause e fattori di rischio associati al tumore del pene sono:
- Infezione da HPV (Papillomavirus umano), soprattutto i ceppi ad alto rischio oncogeno
- Scarsa igiene genitale e fimosi non trattata, che facilitano l’infiammazione cronica
- Lichen scleroatrofico non curato
- Fumo di sigaretta
- Immunodepressione
- Mancata circoncisione in età infantile (associata a un rischio maggiore in alcuni studi)
Il tumore del pene colpisce principalmente uomini oltre i 50 anni, ma può manifestarsi anche prima nei soggetti a rischio.
Diagnosi
La diagnosi si basa su una valutazione andrologica specialistica e su esami mirati:
- Visita clinica con ispezione diretta delle lesioni
- Biopsia peniena, per confermare la natura tumorale e determinare il grado di malignità
- Ecografia o risonanza magnetica per valutare l’estensione locale
- TC addome-pelvi o PET-TC, in caso di sospetto coinvolgimento linfonodale o metastatico
Il trattamento
Il trattamento varia in base allo stadio del tumore e all’estensione locale:
- Lesioni superficiali: si può ricorrere a trattamenti conservativi, come:
- Laser CO₂
- Terapia fotodinamica
- Escissione chirurgica locale
- Laser CO₂
- Tumori invasivi: richiedono interventi chirurgici più estesi, come:
- Glansectomia (asportazione del glande)
- Penectomia parziale o totale, nei casi avanzati
- Linfoadenectomia inguinale, se vi è coinvolgimento dei linfonodi
- Glansectomia (asportazione del glande)
In alcuni casi è indicata la chemioterapia o radioterapia adiuvante. La chirurgia è spesso ricostruttiva e mira a preservare il più possibile la funzione sessuale e urinaria. Il percorso diagnostico è rapido, completo e gestito in ambito multidisciplinare, con la collaborazione tra andrologi, oncologi e chirurghi urologi.